Indice
Informazioni
Se sei un appassionato di motociclismo e stai cercando una meta che unisca strade panoramiche, paesaggi incantevoli e una cultura enogastronomica di prim’ordine, il Friuli Venezia Giulia e le sue zone collinari sono il posto che fa per te. Nel dettaglio troviamo le zone collinari dei Colli Orientali e il Collio.
Ad essere più precisi non parliamo di zone propriamente “geografiche”, bensì di consorzi. Essi riuniscono infatti numerosi produttori vinicoli ognuno con una propria peculiarità di vini pregiati e vitigni che hanno radici radicate nel tempo, unendo un connubio di storia e sapori della terra.
La fortuna per noi motociclisti è che in queste zone oltre ad avere panorami unici e spettacolari abbiamo la possibilità di assaporare i piatti tipici della cucina autoctona, difatti è possibile trovare una moltitudine di castelli, osterie, agriturismi, trattorie e ristoranti.
Le curve non mancano e i paesaggi cambiano ad ogni chilometro percorso, il massimo per chi ama viaggiare in relax circondato dalla natura dai contorni piacevoli. Fortunatamente non è nemmeno così tanto trafficato, il massimo per godersi alcune tappe.
Per farci un’idea di quanto sia possibile esplorare e ammirare di questi luoghi fiabeschi, è possibile osservare la mappa delle due zone geografiche che racchiudono numerosi comuni.


Colli Orientali
In Friuli Venezia Giulia i colli orientali si estendono dalla zona collinare di Buttrio(UD) dove troviamo i primi vigneti, per poi passare a Nord-Est verso Cividale e ancor più su verso la città di Tarcento.
Sicuramente per chi non conosce la zona, le tappe obbligatorie da visitare sono il Castello di Buttrio, Rocca Bernarda, l’Abbazia di Rosazzo, Il Santuario di Castelmonte, Cividale(Forum Iuli) nota cittadina Romana, per una sosta in mezza alla natura, il Bosco Romagno.
Collio
D’altra parte, altrettanto spettacolare è il Collio, che offre numerosissime attrattive. Basti pensare al Castello di Spessa, Castello Formentini, il Bosco di Plessiva, Gorizia, Cormons, San Floriano e tutta la zona limitrofa. Queste sono alcune delle tappe obbligatorie da poter visitare per poter scoprire la storia ed i sapori racchiusi in queste terre.
Nei dintorni, Gorizia
Non solo attrattive paesaggistiche o gastronomiche ma vi sono inoltre numerosissime testimonianze della Grande Guerra(vedi articolo), in quanto una parte di queste zone come Gorizia e il fiume Isonzo furono teatro di battaglie tra l’esercito italiano e austro-ungarico, mentre non meno importante, nella storia più recente(1991-2001) a pochi metri dal confine si combatteva la guerra in Jugoslavia.
Collio parte Slovena

Oltre alla parte collinare Italiana, appena a ridosso del confine, troviamo il Collio Sloveno(Brda). Anche qui è possibile ammirare il paesaggio circostante, ritrovandosi in uno scenario immerso dal verde e dai vigneti. Il miglior punto di osservazione della zona è situato nel cuore delle colline slovene: Torre Gonjače. Da questo punto si può ammirare tutta la maestosità delle colline e del panorama circostante fino ad arrivare al mare. Un vero incanto.
Per Approfondire
Sito ufficiale consorzio Colli Orientali: https://www.colliorientali.com/
Sito ufficiale consorzio Collio: https://www.collio.it/
Articolo Grande Guerra – Anni di Piombo: https://motocurve.it/friuli-venezia-giulia-in-moto-grande-guerra-anni-di-piombo/
Informazioni importanti
Informazioni Ambientali
Molto spesso le temperature in inverno si portano sotto lo zero durante la notte, essendo una zona collinare dove sono presenti alcune zone d’ombra, si potrebbe trovare ghiaccio sulla strada. Si consiglia quindi di prestare la massima attenzione. Inoltre si consiglia di adottare una guida prudente nelle ore crepuscolari e notturne in quanto la presenza di animali selvatici come cinghiali, lepri, cervi, fagiani è molto alta.
Informazioni Stradali
Se avete deciso di visitare la parte Slovena del Collio, dovete tenere a mente che vi trovate in Slovenia dove i regolamenti della circolazione stradale sono diversi da quelli Italiani. Si raccomanda pertanto di informarsi sui regolamenti quindi le dotazioni obbligatorie da avere con se(kit pronto soccorso, ecc..) al fine di non incorrere in sanzioni.
Mappa percorso
Dati di navigazione
Partiamo dai Colli Orientali
L’itinerario parte dalla parte Nord dei Colli Orientali quindi dalla città di Tarcento. Da Tarcento si va in direzione Nimis – Attimis – Faedis, già percorrendo queste strade possiamo iniziare ad intravedere l’inizio di un percorso molto piacevole all’insegna dell’ambiente collinare. Subito dopo Faedis la prima tappa caffè obbligatoria è a Campeglio, al bar da Lucia, luogo storico di ritrovo di moltissimi bikers.
Dopo la pausa caffè pronti in sella per direzione Cividale, al punto di ritrovo segnalato sulla mappa troviamo i parcheggi gratuiti appositamente creati per lasciar riposare i nostri bolidi, il tempo di fare due passi in città. Subito dopo aver parcheggiato troviamo l’arco delle mura che ci porterà in città.
Qualche metro a piedi e ci troveremo sul Ponte del Diavolo da dove si può ammirare il panorama cittadino e il fiume Natisone. Successivamente troveremo molte statue tra le quali quella del Giulio Cesare e i borghi caratteristici della città romana.
Prossima tappa da Cividale partiamo verso Castelmonte, meta di ritrovo per pellegrini ma anche di motociclisti che vogliono godere del paesaggio e visitare questa piccolo santuario religioso.
Da qui ci spostiamo verso il cuore dei Colli Orientali in direzione Prepotto, per passare il Bosco Romagno dovessimo sgranchirci, oppure si prosegue verso Rocca Bernarda. Saremo letteralmente circondati da vigneti.
Verso il Collio ed oooltre!
Da Rocca Bernarda si prosegue verso l’abbazia di Rosazzo, tappa consigliata per godere del paesaggio in continuo cambiamento e per la sua rilevanza storica. Ripartiti, ci si deve dirigere verso Cormons e San Floriano del Collio, esattamente in questo momento inizierà la seconda parte del giro, il tour del Collio.
La prima tappa del Collio sarà quindi il Monte Quarin a Cormons, ci si mette veramente poco a raggiungerlo e da qui abbiamo una vista che ci potrà dare l’idea della geografia di tutta la zona circostante. E’ possibile intravedere la città di Gorizia, il monte San Michele, l’Ara Pacis Mundi fino ad arrivare alla laguna.
Questo paesaggio che ci si aprirà davanti agli occhi è stato proprio teatro delle 12 battaglie sull’Isonzo, che successivamente portarono alla famosa disfatta di Caporetto ovvero lo sfondamento della linea di difesa Italiana da parte dell’esercito austro-ungarico durante la Grande Guerra. Immaginate quindi che tutto ciò che vi circonda era una zona piena di trincee, cannoni e soldati.
Ripartiamo direzione San Floriano. A questo punto c’è molto poco da dire, il paesaggio, le curve, i paesi collinari si raccontano da soli. Se c’è un paradiso in terra, questo è San Floriano. A pochissimi chilometri siamo in Slovenia! Qui troviamo la Torre di Gonjače. Non per deboli di cuore sia chiaro, ma salita la torre godremo di un’altro paesaggio fiabesco.
Ripresi dal capogiro appena scesi dalla torre si parte per Castel Dobra, per poi rincasare in Patria in direzione Buttrio, ultima tappa del tour.
- Lunghezza percorso: circa 130km
- Tempo di navigazione: circa 3 ore
- Condizioni della strada: Buone
Google Maps, clicca sul link per accedere alla mappa:
Prime tappe(64km 1.33h circa): https://maps.app.goo.gl/oYmDepFpBMeM33fUA
Seconde tappe(65km 1.36h circa): https://maps.app.goo.gl/XjBsw4PYBYUhy2GSA
Dove mangiare
Per assaporare i piatti tipici della zona, con la migliore qualità-prezzo, piatti abbondanti, buon vino circondato da vigneti e colline le proposte al momento sono:
Giovanni Venica: https://g.co/kgs/kTTDqXC , fortissimo con la selvaggina ma piatto forte, le guancette! Tutto genuino e fatto in casa.
Al Morar: https://g.co/kgs/G4Lg7zT, Grigliata mista, specialità friulane(frico, toc di uf), gnocchi alla salsiccia piccante, tagliatelle fatte in casa.

