Indice
Informazioni
L’itinerario
L’itinerario moto in Vajont con partenza Tai di Cadore e destinazione lago di Barcis inizia il viaggio nel paesaggio veneto, dove il profilo della valle si estende tra dolci pendii e rocce. Lasciati guidare dalle curve, la strada che segue il corso del Piave porta subito una sensazione di lentezza e immersione tra natura e memoria.
Guidando verso la diga del Vajont percorri una strada panoramica e tunnel che sorgono tra la vegetazione, offrendo scorci sulla valle sottostante. Arrivi alla diga del Vajont, un disegno d’ingegneria imponente incastonato tra le rocce del monte Toc. Fermati per qualche minuto a riflettere sull’accaduto scorgendo di fronte al parcheggio del centro visitatori la frana che si staccò e scatenò l’inferno su quella Valle. Ad oggi è ancora ben visibile.
Cosa è successo
Il disastro del Vajont è una delle pagine più dolorose della storia italiana del Novecento. Il 9 ottobre 1963 una serie di eventi imprevedibili e, in gran parte, riconducibili a errori umani e a una gestione pubblica molto discutibile portarono a una delle peggiori tragedie ambientali del dopoguerra. Dietro la diga omonima, incastonata tra le rocce del monte Toc in Friuli-Venezia Giulia e Veneto, si accumulò una massa d’acqua enorme nel bacino artificiale creato per alimentare la rete elettrica regionale. La frana che si staccò dal versante a monte, staccandosi dalla montagna, scivolò verso il lago artificiale e innescò un’onda di circa 250 metri di altezza che si abbatté sui paesi sottostanti, trascinando case, strade e vite umane.
La catastrofe cancellò intere comunità, uccidendo quasi duemila persone e lasciando dietro di sé un deserto di case vuote, strade spazzate e ciottoli che raccontavano storie di famiglie smembrate. Le ferite furono ancora più profonde perché emerse, con la memoria, la consapevolezza che una tragedia di quelle proporzioni non deriva dal caso ma è alimentata da errori umani, evitando di riconoscere i limiti di una tecnologia che doveva servire al bene comune ma, talvolta, finiva per imporre rischi non compresi o non adeguatamente gestiti.
Memoria
Oggi, i luoghi della tragedia sono diventati luoghi di memoria. Non ci può essere progresso senza la massima cura per la vita umana, per l’ambiente e per le conseguenze a lungo termine delle scelte fatte nel presente.
In conclusione, il disastro del Vajont resta un capitolo emblematico della fragilità umana di fronte ai grandi sistemi tecnologici. È un richiamo permanente affinché sicurezza, trasparenza e responsabilità guidino sempre le decisioni pubbliche, affinché la memoria delle vittime continui a ispirare pratiche migliori e per far sì che le comunità non debbano più subire simili tragedie.
Per Approfondire
Regione FVG: https://www.turismofvg.it/monumenti-e-siti-storici/diga-del-vajont
Parco Naturale Dolomiti Friulane: https://www.parcodolomitifriulane.it/visite-guidate/la-diga-del-vajont/percorso-coronamento-diga-del-vajont/
Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Disastro_del_Vajont
Informazioni importanti
Essendo una zona montana vi sono molti episodi di frane che potrebbero interrompere la viabilità, si consiglia pertanto di verificare le condizioni della strada e le condizioni meteo prima della partenza. Prestare attenzione ai cartelli di pericolo per caduta di massi sulla strada o per attraversamento di animali selvatici(caprioli, cinghiali, ecc…). Guidare con prudenza.
Mappa percorso
Dati di navigazione
Per raggiungere la diga del Vajont, da Longarone si prende la SR251, unica strada che dal Veneto porta alla diga, proseguendo si arriva al lago di Barcis. Consiglio, come da mappa, di partire da Tai di Cadore, per percorrere la strada vecchia che porta a Longarone. In alternativa dal Friuli Venezia Giulia, vi è la possibilità di passare per il Piancavallo se arriviamo Pordenone, altrimenti da Montereale Valcellina se arriviamo da EST.
- Lunghezza percorso: circa 60km
- Tempo di navigazione: circa 1.15h
- Condizioni della strada: Ottime
Google Maps, clicca sul link per accedere alla mappa:
https://maps.app.goo.gl/aHaYfq8Xeoke9yqj9

